DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

4 Aprile 2025

UN EURO, UN CAFFÈ PER UN AMICO

AGIPRESS – Un caffè può essere molto più di un’abitudine quotidiana: può diventare un simbolo di amicizia e di sostegno concreto per chi vuole ricominciare. È questo il cuore del progetto promosso da Casa Sant’Anna Onlus, guidata da don Vittorio Bernardi, che da anni accoglie persone in difficoltà con un approccio lontano dall’assistenzialismo e vicino all’incontro umano. «Non si tratta di fare beneficenza –spiega don Vittorio– ma di creare legami, di offrire una possibilità concreta a chi ha voglia di ricostruire la propria vita. Spesso, chi arriva da noi non ha solo bisogno di un letto o di un pasto caldo, ma di qualcuno che creda in lui, che gli dia il coraggio di riprovarci. L’idea è semplice: un euro al giorno, come per un caffè, per essere vicini a qualcuno che ha bisogno di ripartire». Casa Sant’Anna non è un rifugio, ma una casa vera e propria, dove chi entra trova non solo un tetto, ma una comunità che lo aiuta a rimettersi in piedi. È un luogo di passaggio, di rinascita, dove il supporto ricevuto si trasforma in opportunità: un lavoro, una nuova abitazione, una seconda possibilità. «Non vogliamo persone che restano bloccate nell’assistenzialismo –continua don Vittorio– ma uomini e donne che, grazie a un aiuto temporaneo, possono ritrovare la propria dignità. Il nostro obiettivo non è dare qualcosa a qualcuno per sempre, ma accompagnarlo finché non può camminare di nuovo con le proprie gambe». Negli anni, tante storie hanno dimostrato che un piccolo gesto può cambiare una vita. C’è chi, dopo un periodo a Casa Sant’Anna, è riuscito a trovare un lavoro stabile, chi ha ricucito i legami con la famiglia, chi ha ripreso in mano la propria esistenza. Perché il vero aiuto non è solo materiale, ma è fatto di fiducia, di ascolto, di presenza. Il progetto ha trovato sostegno anche in Casa Savoia, un legame che testimonia il valore universale della solidarietà quando è vissuta come responsabilità condivisa. «L’idea di approfondire questa tematica è sorta proprio in occasione di un evento a favore di “Casa Sant’Anna Onlus” organizzato dalla Delegazione per il Lazio degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia lo scorso mese di marzo ed annunciato dal principe Emanuele Filiberto di Savoia in occasione del gala tenutosi al “Marriott Grand Hotel Flora” di Via Veneto nella Capitale, destinato ad ampliare le case rifugio per ragazze madri e per le donne vittime di violenza» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, fondatore e CEO di Netmediacom, che ha deciso di farsi portavoce di questo bellissimo progetto. «Nel 2024, abbiamo realizzato opere benefiche per un valore complessivo di un milione di euro» ha puntualizzato in tale occasione il principe Emanuele Filiberto di Savoia. Il tutto a “chilometro zero”, perché attraverso la sua rete estesa su tutto il territorio nazionale (e anche all’estero) Casa Savoia interviene nei territori dove sono effettivamente presenti le sue delegazioni, per essere così sicuri che i contributi arrivino dove devono arrivare: in questo caso a “Casa Sant’Anna Onlus”, rappresentata per l’occasione da padre Vittorio Bernardi. Ma il vero motore dell’iniziativa sono le persone comuni, coloro che con un piccolo gesto quotidiano scelgono di fare la differenza. Sostenere Casa Sant’Anna Onlus è semplice e può diventare parte della vita di tutti. Bastano 30 euro al mese per essere parte di questa rete di amicizia e speranza.
Aderendo al programma «Adozione a distanza – Un euro al giorno», con un bonifico ricorrente mensile di 30 euro sul conto intestato a Casa S. Anna Onlus con IBAN: IT78O0832703242000000000588 (Causale: adozione a distanza) si può infatti contribuire direttamente ai progetti della onlus, offrendo accoglienza e nuove opportunità a chi ne ha bisogno. Altro modo per sostenere l’associazione è poi quello di destinare ad essa il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi, in questo caso bisogna indicare il codice fiscale della onlus: 97323520581. Un euro al giorno, come per un caffè, ma con il valore di un nuovo inizio. Perché il vero aiuto non è mai solo materiale, ma sempre un segno di amicizia e speranza. E, come in ogni amicizia, la continuità è fondamentale.
Ogni piccolo contributo, ripetuto nel tempo, permette a Casa Sant’Anna di rimanere quel punto di riferimento per chi è caduto ma vuole rialzarsi. Perché non basta un gesto singolo: è la somma di tanti gesti a fare davvero la differenza. Chi sceglie di donare un euro al giorno non sta solo offrendo un aiuto economico, ma sta dicendo a qualcuno: «io ci sono». Sta tendendo una mano, sta accendendo una luce nel buio di chi, per un periodo della propria vita, ha perso la strada. È questa la forza di Casa Sant’Anna: un luogo in cui nessuno si sente solo, perché dietro ogni porta c’è una possibilità di ripartenza.

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