AGIPRESS – PESCARA – “Segno di civiltà e di attenzione nei confronti dei disagi degli uomini dell’arma”, così viene definito l’emendamento oggetto, questa mattina, di un convegno che si è tenuto presso l’Aurum di Pescara e al quale ha partecipato il Senatore Dario Damiani (Forza Italia) che se n’è occupato su impulso di UNARMA, Associazione Sindacale Carabinieri ed Enbital con il Presidente Nazionale Paolo Provino.
A sostegno dell’emendamento sull’ordinamento militare, deliberato dalla Commissione Bilancio del Senato, hanno partecipato all’incontro, moderato dal Direttore di Agipress Francesco Carrassi, Antonio Nicolosi, Segretario Nazionale Generale UNARMA, l’On. Nazario Pagano Presidente I Commissione Affari Costituzionali, i consiglieri comunali di Pescara, Roberto Renzetti (Forza Italia) e di Montesilvano (Pe) Lillo Cordoma (Fratelli d’Italia), e uomini dell’Arma.
L’emendamento come ha spiegato il Senatore Damiani, vuole essere anche un sostegno umano nei confronti di quanti quotidianamente si impegnano nella tutela delle persone. “Quello di cui parliamo oggi è uno spaccato di vita quotidiana di un operatore delle forze dell’ordine – spiega il Senatore Damiani. – La società è cambiata tanto negli ultimi tempi e negli ultimi anni: il credito al consumo è diventata una formula per certi versi aggressiva e crea forme di indebitamento da tenere sotto osservazione poichè le cause di questa condizione possono essere anche esterne come per esempio perdita di lavoro, separazioni, figli in età scolastica, ed ecco che vogliamo celebrare il buon senso e tutelare chi ci tutela”.
Gli uomini dell’Arma sono persone da tutelare e come spiega il Presidente Provino: “oggi nel cuore pulsante di Pescara abbiamo portato un segno di civiltà e siamo molto soddisfatti di questa proposta di riforma che va a tutelare gli uomini dell’arma e che ha trovato l’appoggio di importanti nomi, anche nella sfera politica abruzzese: si lavora per tutelare chi a sua volta è impegnato nella salvaguardia quotidiana delle persone, ma anche gli uomini dell’Arma sono a loro volta esseri umani che necessitano di riguardo”.
“Tanti di loro sono padri o madri di famiglia che fanno i conti con ristrettezze economiche e spendono in base alle possibilità che gli sono state riconosciute dagli istituti di credito e finanziari per le normali esigenze di vita ma non bisogna dimenticare che le difficoltà con cui la società fa i conti li impegnano con costanza e determinazione e dunque vanno sostenuti perchè senza gli uomini dell’Arma oggi non riusciremmo a mettere ordine nella nostra vita; anche loro hanno il diritto di avere problemi e risolverli, senza sentirsi in colpa nei confronti della divisa che ogni giorno vanno ad onorare, mettendo da parte loro stessi e le loro famiglie pur di salvare la patria”.
Per Antonio Nicolosi, Segretario Nazionale Generale UNARMA, “noi siamo molto favorevoli a questo cambio di rotta, dalla vecchia normativa a questa riforma: riteniamo che sia un atto di civiltà perchè chiunque si può trovare in una condizione, nell’immediato sfavorevole ma non per questo deve essere necessariamente sanzionato dall’Amministrazione; in questo caso ci sentiamo penalizzati perchè la sanzione disciplinare provoca a cascata determinate situazioni come l’avanzamento mancato di carriera e quindi l’aspetto economico è compromesso, e non solo quindi siamo lieti di questa proposta”.
“Noi come parlamentari siamo vicini alle Forze dell’Ordine, armate e all’Arma dei Carabinieri – commenta L’On. Nazario Pagano – quindi qualunque intervento possa essere d’aiuto va portato avanti. Riteniamo che essere italiani significhi anche rispettare chi tutela la nostra tutela personale e si fa carico delle nostre esigenze. Il tema principale è quello della retribuzione e dunque bisogna capire qual è lo strumento migliore per venire incontro alle loro esigenze e per questo ringraziamo il Senatore Damiani che ha detto chiaramente che ha fatto approvare l’emendamento in questione”.