AGIPRESS – La Toscana si conferma al top delle cure sanitarie erogate ai propri cittadini e continua a migliorare rispetto all’ultima rilevazione. La classifica arriva dalle ‘pagelle’ che il Ministero della salute si appresta a pubblicare in giornata, anticipate da alcuni quotidiani e che misurano qualità e quantità dei livelli essenziali di assistenza, ovvero le prestazioni che le Regioni sono tenute ad offrire in modo gratuito ed omogeneo. Sotto la lente del Nuovo sistema di garanzia dal 2020 finiscono venticinque indicatori. Viene passata in rassegna l’assistenza ospedaliera, ma anche la prevenzione e l’assistenza sanitaria territoriale. Nella somma complessiva dei punteggi, che fotografano l’anno 2023, la Toscana è seconda (286,6) a due punti dal Veneto su trecento punti al massimo a disposizione. La crescita importante rispetto al 2022, complessivamente di dieci punti in più, riguarda la prevenzione (94,9 rispetto agli 86,57 del 2022) e l’area ospedaliera (da 92,32 a 95,6). La Toscana è seconda in Italia nell’assistenza territoriale e nelle cure prestate in ospedale, appena un punto indietro rispetto a provincia autonoma di Trento e Veneto. Nella prevenzione sul podio salgono cinque Regioni raccolte in un fazzoletto di soli tre punti e la Toscana è terza assieme alla Lombardia. “La sanità della Toscana si conferma dunque ai vertici nazionali e questo è un grande riconoscimento della qualità del lavoro delle nostre professioniste e professionisti – commentano con soddisfazione il presidente Eugenio giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini – . Il dato più importante, evidenziato da numeri, è il significativo miglioramento nelle aree prevenzione ed ospedaliera”. “E lo è ancora di più – aggiunge Bezzini – alla luce della fase difficile che stiamo vivendo, in cui il sottofinanziamento da parte del Governo si fa sentire in maniera forte. Teniamo conto che oltre alle prestazioni previste per legge dai livelli essenziali di assistenza in Toscana siamo in grado di garantire anche una serie di prestazioni aggiuntive che non sono previste a livello nazionale e che caratterizzano il nostro sistema sanitario pubblico. Non ci sfuggono le criticità che le persone ogni giorno ci evidenziano – conclude l’assessore – come il tema delle liste d’attesa, la carenza di alcuni professionisti, di medici di medicina generale specialmente nelle aree interne. Siamo consapevoli che da una parte esiste una buona valutazione della Toscana ma dall’altra esistono delle difficoltà. Il nostro impegno è quello di provare a migliorare ulteriormente e per farlo servono risorse e innovazione organizzativa”.
In particolare sul fronte della prevenzione emergono tre dati. Tutti i bambini di due anni in Toscana si sono vaccinati per polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse ed emofilo dell’influenza e per la prima dose del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Punteggio pieno anche per le attività di controllo svolte per la contaminazione degli alimenti. La Toscana vanta inoltre uno degli indicatori più alti sugli stili di vita e buoni risultati sulla prevenzione oncologica.
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